Scarica la guida completa "Gli ambienti della valle del Sillaro" (pdf)

Il Torrente Sillaro nasce alle pendici del Monte Ravignana (897m s.l.m.) e confluisce, all’altezza dell’abitato di Piancaldoli, in un unico alveo profondamente inciso fino all’altezza di loc. Belvedere, dove il letto del torrente si allarga per poi nuovamente  restringersi a nord di loc. Sassoleone; da qui prosegue il suo corso compiendo una caratteristica ampia curva a semicerchio sino a loc. San Clemente.
Il Sillaro procede con andamento tortuoso e tormentato a causa dei processi erosivi di versante e di sponda dovuti al substrato argilloso e alla morfologia calanchiva dei pendii; raggiunta la Pianura Padana a Castel San Pietro Terme prosegue, parzialmente incanalato, fino ad immettersi nel fiume Reno dopo un corso di circa 66 Km.

Possiamo suddividere la valle del Sillaro in tre zone:

  • Alta valle, dalla sorgente del Sillaro, Monte Ravignana (897m), a loc. Molino di Cà di Lesso;
  • Media valle, da loc. Molino di Cà di Lesso a loc. Marzocchina;
  • Bassa valle, da loc. Marzocchina sino a Castel San Pietro Terme;

essa è caratterizzata in tutta la sua estensione dalla presenza – più o meno sporadica – di boschi di querce caducifoglie (sono presenti in piccoli nuclei querce sempreverdi come il leccio, Quercus ilex, all’interno del SIC Media valle del Sillaro).

La presenza di boschi di querce ed altre specie arboree come aceri, carpini e sorbi è ai nostri giorni sempre minore rispetto al passato: molte zone che naturalmente sarebbero occupate da questi popolamenti vegetali sono state occupate da insediamenti urbani.

Gli ambienti che si possono incontrare esplorando la valle del Sillaro a piedi, in bicicletta o in auto, scoprendo la bellezza della natura sono:

Nella valle del Sillaro è stata identificata un’area di circa 1100 ettari designata come SIC (Sito di Importanza Comunitaria) Media Valle del Sillaro, facente parte della Rete Natura 2000, una rete ecologica diffusa su tutto il territorio dell’Unione Europea atta a garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari a livello comunitario: nel SIC Media Valle del Sillaro il 38% della superficie è caratterizzata da habitat oggetto di tutela.

La media Valle del Sillaro è un territorio ricco di ambienti diversi, con elevata biodiversità vegetale e differenti substrati geologici, che garantiscono habitat variegati per la diversità animale.

In questo territorio sono riscontrabili le più tipiche specie appenniniche, che qui vengono descritte cercando di facilitare il loro riconoscimento e dando alcune informazioni utili. L’obiettivo è quello di suscitare interesse nei confronti di queste specie, stimolando la curiosità che può portare a conoscere punti di vista inaspettati in un ambiente selvaggio, come quello nei dintorni del Villaggio della Salute Più.

Un invito all’osservazione diretta che non deve tralasciare il doveroso rispetto per specie delicate e importanti per l’intero ecosistema. Una giusta distanza di avvistamento, evitando rumori molesti e approcci irruenti, sono le precauzioni minime che oltre a rispettare gli animali garantiranno l’avvincente emozione di un avvistamento!

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